“TENSIONE, INTENZIONE, ATTENZIONE” RELEASE TECNIQUE/FLOORWORK/CONTACT IMPROVISATION - Roma - danza workshop

“TENSIONE, INTENZIONE, ATTENZIONE” RELEASE TECNIQUE/FLOORWORK/CONTACT IMPROVISATION — Roma

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CON EUGENIO DI VITO
DEL TEATRO INSTABILE DI AOSTA

DESCRIZIONE DEL CORSO
Il corso è diviso in due parti.
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Una prima parte tecnica in cui si esploreranno le possibilità di movimento in rapporto e a contatto con il pavimento, con lo spazio e con le altre persone. Obiettivo di questa parte di corso è l'apprendimento di alcune tecniche di floor work e dei principi fondamentali della contact improvvisation, utilizzati in chiave compositiva e strutturati in sequenze di movimento definite.
Allo stesso tempo, partendo dal principio che l'intenzione guida e dà senso al movimento, e che la presenza scenica è semplicemente uno stato di tensione fisica e/o mentale che può essere allenato, il corso tecnico prevede determinati esercizi su questo tema, sia all'interno di sequenze codificate che in improvvisazioni strutturate. Per esercitare la tensione/presenza è possibile partire dallo stato fisico o da suggestioni legate all'immaginazione o alla mente. Il corso prevede entrambi gli approcci.
L'attenzione è un concetto correlato con i due precedenti: è quello stato in cui si è pronti e ricettivi agli stimoli esterni in tutti i sensi. sia nel cogliere con gli occhi o con le orecchie uno stimolo e reagire trasformandolo in danza o movimento, sia nel saper organizzare il proprio corpo quando si entra a contatto con qualcun altro, in modo inaspettato o improvviso.
Durante questo lavoro saranno fornite brevi frasi di movimento che potranno essere in seguito utilizzate nell'improvvisazione.
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Per improvvisazione – seconda parte del corso – si intende in questo caso un lavoro strutturato con determinate griglie che vanno rispettate. Il principio da cui partono questi esercizi è che utilizzando delle regole esterne non si toglie nulla al processo creativo, anzi, è forse possibile spingerlo in altre direzioni, e attraverso gli obblighi, portare l'improvvisazione a qualcosa di inaspettato e imprevisto.
Durante questa parte del corso saranno portati avanti gli esercizi sulla tensione/presenza, sull'intenzione con cui vengono seguiti i movimenti e, naturalmente, sull'attenzione a ciò che avviene attorno.
Una parte degli esercizi viene direttamente dagli studi teatrali che fanno capo a questi stessi principi.
L'obiettivo del corso è quello di sviluppare in ognuno una coscienza della propria presenza scenica come esercizio concreto e la possibilità di creare composizioni di danza (o altro) teatralmente efficaci, senza rinunciare al proprio linguaggio o alla propria ricerca personale.
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Questo corso è rivolto a persone che conoscono almeno discretamente il linguaggio del corpo: professionisti, semi-professionisti o allievi intenzionati a diventare tali. Tuttavia è aperto a persone con una buona motivazione a imparare le tecniche descritte.

EUGENIO DI VITO – CURRICULUM ARTISTICO
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Laurea in studi comparati sulla letteratura all'Università La Sapienza di Roma. Dal 2001 studia diverse tecniche di danza e movimento: Release Tecnique (Paola Rampone), tecnica Dupuy (Susanna Odevaine, Anna Paola Bacalov), Contact Improvisation e Feldenkrais (Simonetta Alessandri), tecnica Kline (Giovanna Agostini), danza contemporanea (Diana Damiani), danza classica di base (Raffaella Scarpati).
Si specializza nello studio del movimento, della composizione, del peso, delle spirali e del lavoro con il pavimento seguendo numerosi workshop di tecnica, improvvisazione e composizione con coreografi nazionali e internazionali: Yasmine Godder (Israele), Adriana Borriello (Italia), Geordie Cortes Molina (DV8 - Spagna), David Zambrano (Sudamerica), Vera Mantero (Portogallo), Luic Touzé (Francia).
Nel 2006 segue per un anno i corsi di teatro della scuola Teatro Azione di Roma.
Dall'inizio del 2008 entra a far parte della compagnia Teatro Instabile Di Aosta, iniziando il suo percorso nel mondo del teatro gestuale e del clown. Segue i seminari intensivi di teatro gestuale e maschera neutra con Isaac Alvarez (Francia) e di clown con Gonzalo Alarcon (Cile), Stefano D'Argenio (Italia) e Pierre Bylan (Svizzera).
Nell'estate 2008 porta in scena con la compagnia gli spettacoli Mimondi e Medea in festival nazionali e internazionali e in numerose piazze e strade, nei comuni di tutta Italia. Con la compagnia organizza il festival di teatro, circo danza ed enogastronomia Morg-Ex Machina.
Con il duetto Prova 1, assieme a Marco Chenevier, vince il primo premio del concorso Martelive di Roma. Lo spettacolo sarà in seguito rappresentato al Palladium di Roma. Assieme a Chenevier viene invitato a tenere un atelier sul teatro gestuale e sul corpo poetico al Saint Vincent Symposia 2008.
Nel 2009, per conto della compagnia, tiene un corso di pedagogia teatrale in due scuole primarie della Valle D'Aosta. Durante l'estate lavora nei locali dell'Accademia Officina Teatrale di Soverato per dare una nuova forma a Medea, sotto la regia di Daniella De Panfilis, con la quale approfondisce l'uso della voce, dell'intenzione e della recitazione.
Nel frattempo continua la sua formazione, studiando danza con Paola Rampone, Diana Damiani e Raffaella Scarpato; canto con Sonia Cannizzo all'interno della Scuola Popolare di Musica di Testaccio; e seguendo le sessioni di Rolfing – integrazione strutturale – con Anna Paola Bacalov.
Nell'estate 2009 produce e interpreta, assieme alla compagnia, Montalcini Tanz, spettacolo che verrà rappresentato con successo in diverse piazze d'Italia, per tutta l'estate, e il duetto di commistione Romeo&Romeo (assieme a Marco Chenevier, regia di Daniella De Panfilis) e si occupa dell'organizzazione artistica di diversi eventi (Morg-Ex Machina 2009, Calici Di Stelle 2009, inaugurazione del Mercato Trionfale di Roma).
Anonimo
  • Roma, Lazio, Italia
  • testaccio
  • 3477376132